
Bisogna risalire gli anni fino al lontano 1922 per
rintracciare le origini della gloriosa Ponte Corace –
Tiriolo. Dai documenti di archivio dell’ Automobil club di
Catanzaro, studiate e confluiti nella tesi di laurea (Da
Ponte Corace tiriolo,impatto nel turismo e nell’ ambiente di
un evento motoristico) di Francesco Rotella, giovane
tiriolese appassionato di motori e di gare automobilistiche,
si apprende che proprio in quell’ anno sorse a Catanzaro,
con sezioni distaccate a Cosenza e Reggio Calabria,
l’automobile club di Calabria. Una libera associazione (con
competenza regionale) fra pochi appassionati, avente un
unico scopo: la propaganda e la diffusione dell’ uso
dell’automobile. Era il 1926 allorquando l’Automobile club
di calabria (presidente il barone Arnaldo Gironda Veraldi)
organizzò a Catanzaro la corsa di velocità in salita sul
tratto Ponte Corace – Tiriolo, denominata Coppa Macrì.
Proprio Macrì ne era stato il patrocinatore. La prima
edizione fu vinta dal pluridecorato Balastrero. La coppa, di
pregevole fattura, è ancora conservata presso l’ Automobil
club di Catanzaro. L’incombente minaccia della guerra lasciò
poco spazio alle competizioni sportive. Ma grossi passi in
avanti si registrarono nell’ingegneria meccanica. Nell’
immediato dopo guerra non rare divennero le automobili. Di
certo non tutte le fasce sociali godevano di tale
privilegio. Ma l’incalzante richiesta dei ceti più
altolocati sortì la nascita di strutture per il ricovero e
l’assistenza dei mezzi. Ed ecco cosi nascere l’Autostello di
Tiriolo. Altre due strutture, con le medesime finalità,
furono erette a Gambarie d’ Aspromonte e a Camigliatello.
Seguì il Giro dell’ Autostello di Tiriolo, corsa mista di
regolarità e velocità e nel, 1955, la finale nazionale del
Volante d’argento, proprio sul tratto più spettacolare della
provincia, Ponte Fiumarella – Tiriolo che registrò al nastro
di partenza i migliori piloti europei dell’epoca. Queste
gare anche se di grande importanza propagandistica, non
godevano comunque dello stesso prestigio del Giro
Automobilistico delle Calabrie “ Coppa Presidente della
Repubblica “. Nacque nel 1949. Con il gigantesco otto del
suo percorso (pari a 732 km), era possibile partendo da
Catanzaro percorrere l’intero territorio calabrese in meno
di sette ore. Una delle prove più difficili e spettacolari
si svolgeva proprio sulla strada statale 19 delle Calabrie,
nel tratto che va dalla Fiumarella a Tiriolo. Il giro
inseritosi in breve tempo fra le maggiori competizioni
europee vide la partecipazione dei migliori piloti nazionali
ed esteri: Fagioli, Biondetti, Musso, Cabianca, Castelletti,
Vaccarella, e i fratelli Marzotto ( proprietari della catena
Jolly Hotel ). E ancora Taruffi, Villoresi, Siracusa,
Serafini, Zagato, DeSantis, Giglio, Leopardi, Carrozza,
Avventurieri. Come non ricordare Hans Bauer, Jean Keek, De
Tommaso, Donner Herman, Davis Colin, Stagnoli, Lualdi,
Spighiger, Scarfiotti, Val Ever, Von Baum, Carini, Scola,
Allegroni. E come non citare al volante le spericolate Maria
Teresa De Filippis, Ada Pace e Annamaria Peduzzi. Dieci
Furono le edizioni del giro delle Calabrie. A seguito dei
luttuosi avvenimenti di Brescia, di Monza e del Nurburgring,
si decise la sospensione delle corse di velocità su strada.
Di questa competizione non resta che un nostalgico ricordo.
Ma rivive sul tratto stradale che appartenne alla Coppa
Macrì. Rivive con la Ponte Corace – Tiriolo. E rivivrà anche
quest’anno il 25 ottobre.
Martino Critelli
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